Thomas Pynchon mi perseguita/2

Oggi, fuori dall’Università, una bancarella di remainders. E indovina chi ti becco. Il peccato di cui parla è l’accidia.

/ 4 novembre 2010

Un anno, Alda

Fummo lavati e sepolti,odoravamo di incenso.E, dopo, quando amavamo,ci facevano gli elettrochocperchè, dicevano, un pazzonon può amare nessuno.Ma un giorno da dentro l’avelloanch’io mi sono ridestatae anch’io come Gesùho avuto la mia resurrezione,ma non sono salita ai cielisono discesa all’infernoda...

/ 2 novembre 2010

Thomas Pynchon mi perseguita

Non contento di avermi allietato la vita per circa una decina di mesi, sembra che il fantasma burlone di Thomas Pynchon (dico fantasma anche se è ancora vivo, forse) non la voglia smettere di irrompere nella mia vita. Oltre alla...

/ 28 ottobre 2010

Stuff I’ve been reading/1

Thomas Pynchon, Inherent Vice (Vintage) L’ultimo libro di Pynchon deve ancora uscire in Italia e probabilmente quando uscirà pochi se ne accorgeranno: peccato, perché quest’ultima fatica dell’autore americano senza un volto unisce al meglio la sua fantasmagorica poetica dell’accumulo e...

/ 28 ottobre 2010

Tractatus Logico-Philosophicus in ebook

Cito da Wittgenstein (il blog) qui, nella mia più fedele tradizione di blogger: Una cosa che mi pare non sia stata ancora abbastanza discussa nel dibattito sul passaggio dai libri di carta ai libri digitali è il rapporto con l’acquisto...

/ 26 ottobre 2010

La lunghezza dell’America

Ormai ho capito, per un serie di indizi, regali, coincidenze e preferenze, che la mia strada è un po’ legata alla letteratura americana. E, riflettendo su questo fatto, mi è capitato di fare una riflessione forse anche un po’ banale....

/ 25 ottobre 2010

“Hai visto il mio giornale?” – “Hai provato nell’iPad?”

Sulla rivoluzione digitale di libri e giornali ognuno ha qualcosa da dire, e mai nessuno è della stessa opinione. Qualche settimana fa sul New Yorker, una rivista così eccezionale che non esisterà mai in Italia per la stessa ragione per...

/ 22 ottobre 2010

La prima Liberlist, prima di Liberlist

Liberlist era una rubrica che usciva ogni mese sul Corriere Vicentino, in alcune pagine culturali che qualcuno poi ha un certo punto ha deciso non servire più a nessuno (a ragione?). Da quell’esperimento nasce il titolo del blog, e così...

/ 21 ottobre 2010