Dal 21 al 24 giugno torna puntuale a Milano il Festival Mix di cinema gaylesbico e cultura queer. Accanto a numerose iniziative sarà ricchissima come sempre la proposta di titoli cinematografici. Il nostro Lorenzo Peroni come al solito ha individuato quelli assolutamente da non perdere.

Favola di Sebastiano Mauri (giovedì 21, ore 20.30) 

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Filippo Timi non ha bisogno di presentazioni. Favola è un suo successo teatrale del 2011, lo ha scritto, diretto e interpretato. Ora grazie alla regia di Sebastiano Mauri, il dramma dai toni surreali e avant-pop che vede protagonista Mrs Fairytale (un Timi en travesti) arriva anche al cinema. La black comedy, che sarà portata da Nexo Digital nelle sale italiane dal 25 al 27 giugno, è presentata al Mix in un’anteprima a cui parteciperanno anche il regista e Filippo Timi. Favola è come se Notturno di donna con ospiti di Annibale Ruccello incontrasse le casalinghe disperate di Wisteria Lane: cosa si nasconde dietro a una vita apparentemente perfetta dei toni pastello? Ovvio: un dramma. Ma la verità, pur dolorosa che sia, si sa, è sempre più forte di qualsiasi merletto.

Postcards From London di Steve McLean (venerdì 22, ore 22.30)

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Era il 1994 quando Steve McLean debuttò dietro la macchina da presa con Postcards from America (basato sull’autobiografia dell’artista americano David Wojnarowicz). Ora è tornato con un secondo lungometraggio. Postcards From London, prodotto dal BFI (marchio di garanzia), è una storia di formazione che rende omaggio all’estetica dei topoi del cinema queer: da Derek Jarman, con i suoi sexy tableau vivant artistici, ai marinai di Genet e Fassbinder, dall’edonismo di Gore Vidal alle tinte pop di Almodovar. Jim (Harris Dickinson, già conturbante protagonista di Beach Rats) arriva a Londra in cerca di fortuna. Da timido scappato di casa diventa escort e musa d’artista. Jim però soffre della sindrome di Stendhal, che gli induce allucinazioni e svenimenti ogni volta che entra in contatto con opere d’arte. La sua storia si intreccia così, tra visioni e luci al neon, a quella di alcuni trafficanti d’arte e il dramma è subito a portata di mano.

Marilyn di Martín Rodríguez Redondo (venerdì 22, ore 22.30)

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Marilyn, ispirato a una storia vera, è il debutto di Martín Rodríguez Redondo ed è stato presentato all’ultima edizione del Festival di Berlino. Esordio promettente anche per Walter Rodríguez, il giovanissimo attore protagonista (classe 1998). La diversità in un ambiente chiuso e rurale può essere un peso impossibile da sopportare. Marcos vive assieme alla famiglia in un ranch di campagna, l’improvvisa morte del padre lo obbliga a assumersi le sue responsabilità nel lavoro dei campi. Soprannominato Marilyn dai coetanei del villaggio, Marcos aspetta solo il carnevale per essere sé stesso, attraverso il travestimento e la danza.

Un Couteau Dans Le Coeur di Yann Gonzalez (sabato 23, ore 20.30)

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Dopo Les rencontres d’après minuit, film onirico/erotico del 2013 (con Niels Schneider, il biondino de Les amours imaginaires di Xavier Dolan, Beatrice Dalle e un superdotato Eric Cantona), Yann Gonzalez torna al grande schermo con Un Couteau Dans Le Coeur, presentato in concorso all’ultimo Festival di Cannes. Nella Parigi di fine anni ’70, un giovane attore porno viene brutalmente assassinato da un uomo mascherato. Unico indizio: una piuma abbandonata sulla scena del delitto. Un film che gioca con generi cinematografici e atmosfere retrò: un thriller erotico, sadico e macabro. Impossibile non pensare a Brian de Palma, Dario Argento e Mario Bava. Protagonista indiscussa Vanessa Paradis, con lei nel cast anche Kate Moran e Nicolas Maury.

MATANGI / MAYA / M.I.A (sabato 23, ore 22.30)

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Dov’è lo Sri Lanka? Chi sono i Tamil? La maggior parte di voi non lo sa, poco ma sicuro. Non è colpa vostra, il mondo è grande e le cose brutte (e complicate) che succedono sono troppe. Non capiamo la politica del nostro Paese, figuriamoci quella di un’isola dall’altra parte del globo. Dopo aver visto questo documentario però ne saprete sicuramente di più. Quella di M.I.A è una storia che ha origini lontane e molto complesse. Passato sia a Berlino che al Sundance, MATANGI / MAYA / M.I.A. racconta la storia di Maya Arulpragasm che da giovane immigrata diventa una star della musica indie pop di fama internazionale (Paper Planes, avete presente?!). Steve Loveridge, suo migliore amico e regista, attraverso materiali girati nel corso degli ultimi 22 anni, da lui e dalla stessa Maya, riesce a portare sullo schermo in maniera brillante questa incredibile storia. Maya crea un alter ego che unisce tutte le sfaccettature della sua identità e delle sue radici facendosi  così interprete di un genere musicale che anche atto politico (a sostegno della causa Tamil).

Freak Show di Trudie Styler (domenica 24, ore 20.30) 

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Presentato dalla regista Trudie Styler e dall’attore Alex J. Lawther. Tratto dall’omonimo romanzo di James St. James, Freak Show è l’esordio alla regia di Trudie Styler, attrice e produttrice (e, per i più attenti alla cronaca rosa, moglie di Sting). Protagonista della pellicola è  Alex J. Lawther (The End of the F***ing World, Black Mirror, The Imitation Game) nei panni di Billy Bloom un freak (glam and proud) che deve lasciare la madre (Bette Midler!) per trasferirsi con il padre. Nuova città, nuova scuola e tanto bullismo a cui sopravvivere. Ma Billy Bloom ha una missione: essere sé stesso ed essere assolutamente favoloso, alla faccia delle etichette, dei bigotti e della gente noiosa. Nel cast anche Laverne Cox (Orange is the new black). Bette Midler, l’abbiamo già detto?!?

P.S. Tra i corti non fatevi scappare L’albero rosso, diretto da Paul Rowley, che mette in luce la storia sconosciuta degli uomini gay arrestati ed esiliati in un’isola remota durante il regime fascista di Mussolini. Quello che succede, ma che non si vede, in Una giornata particolare di Ettore Scola, per intenderci.

Lorenzo Peroni

Posted by Lorenzo Peroni