Domani è San Valentino ma potrebbe esserlo già oggi, perché esce il più bel libro d’amore di questi tempi: s’intitola Le Nostre Anime Di Notte (NNeditore) e l’ha scritto Kent Haruf poco prima di morire, ispirandosi all’abitudine sua e della moglie Cathy di conversare a lungo una volta andati a letto. Nel romanzo Addie e Louis sono due anziani ma non troppo, entrambi vedovi e vicini di casa nella cittadina immaginaria (e per questo ancora più reale) di Holt: un bel giorno lei si fa coraggio, bussa alla porta di lui facendogli una proposta assolutamente decente, quella di dormire assieme. Anzi, di “attraversare la notte insieme”, il momento più difficile per chi da anni è solo.

Parte così una storia piena di candore e di speranza, una sfida ai luoghi comuni e ai pregiudizi, un canto d’amore anticonvenzionale eppure semplicissimo, un richiamo a ciò che nella vita è essenziale: la purezza, la condivisione, la forza dello stare insieme. Questo di Haruf è stato un ultimo regalo, scritto di getto e di petto, non solo alla moglie ma anche ai lettori: che possono così tornare a Holt, tornare a casa, indulgere ancora una volta in un gesto inaspettato.

-Voglio sapere cosa pensi.
-Di cosa?
-Del fatto di stare qui. Che effetto ti fa adesso. Passare la notte qui. (…)
-La verità è che mi piace. Mi piace molto. Se non lo facessimo, mi mancherebbe.

Ieri, al Teatro Parenti di Milano, Cathy Haruf ha partecipato a una serata dedicata al ricordo del marito, ricordandone la figura di scrittore ma anche di grande uomo: “Era un tipo timido e silenzioso, ma sapeva anche essere molto divertente“, ci ha raccontato la donna. “Non metteva barriere fra sé e gli altri ed era un ottimo ascoltatore: non voleva mai l’attenzione su di sé ma la concentrava sugli altri, cogliendo ogni dettaglio e prendendo un sacco di note. Lavorava a lungo sui personaggi e, dopo anni che li metteva a punto, li conosceva a fondo, quasi fossero persone reali“. Un atteggiamento che gli impediva di esprimere giudizi: “Kent parlava della condizione umana in generale, nulla gli era estraneo. A volte soffriva questa sua attenzione a tutto ciò che gli accadeva intorno ma non poteva farne a meno“.

16729496_10211725779770784_8992147908349345490_n

Dal suo ultimo libro sarà tratto un film con Robert Redford e Jane Fonda, che sarà prodotto da Netflix ma uscirà anche nelle sale per un breve periodo il prossimo autunno. “Jane Fonda mi ha voluto conoscere l’estate scorsa per farsi un’idea“, racconta ancora Cathy, “l’ho trovata una donna straordinaria: alla fine, al di là della fama, delle sofferenze, siamo tutti così, profondamente umani“.

Posted by Paolo Armelli