I fumetti della gleba di Pira, sia nella loro versione cartacea (ovviamente fotocopiata male) che online, sono forse il più bislacco, inattendibile, trasversale e diffusissimo testo di formazione degli anni Duemila”, così scriveva qualche anno fa il critico Valerio Mattioli su Internazionale a riguardo dell’opera di Dr. Pira, da molti considerato il migliore fra i talenti surreali del fumetto italiano. I suoi personaggi, da Marguati, a Batma & Robi, da Iodosan Pattuglia Spaziale a Capitan Giustizia e tutti gli abitanti dello strampalato Mondo-Gleba, fecero la loro comparsa ormai una ventina d’anni fa e dall’ora sono entrati nell’immaginario comune, soprattutto dei più assidui frequentatori dell’Internet (o delle fumetterie).

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Perché tutto questo successo e soprattutto perché tutto questo seguito che si potrebbe definire da proprio e vero fenomeno di culto? Perché il Dr. Pira (nome d’arte del tortonese Maurizio Piraccini) supera a destra qualsiasi definizione di nonsense, sublimando attraverso il suo tratto infantile un universo fatto di elementi surreali e di trame caotiche, eppure in qualche modo fulminanti. L’illuminazione della comicità si nasconde in modo lampante dietro all’evidenza dell’assurdità. Proprio per celebrare un ventennio di fumetti al limite del incomprensibile a settembre uscirà L’Almanacco de “I Fumetti della Gleba”, un’antologia unica in cui Dr. Pira ha raccolto tutto ciò che “era sparso su Giornaletti che io stesso non avevo, in Scatole che non avevo più aperto, sotterrato in Giardinetti o affidato a Uffici Legali“.

Vale la pena perché Piraccini è in qualche modo l’espressione della grande versatilità contenutistica di questi anni Duemila-e-qualcosa: oltre ad aver collaborato come fumettista e aver tenuto diverse rubriche per svariate testate (XL, Vice, Smemoranda, linus Rolling Stone, Link, Nero Magazine) ha co-fondato le riviste Hobby Comics e Pic Nic con il collettivo dei Superamici, che include altri artisti grafici come Rathigher e Tuono Pettinato. È stato autore di programmi tv (Lorem Ipsum, Top 5), ha firmato lo storyboard del film di Guadagnino Io sono l’amore e  i visual degli ultimi tour di Fedez e degli Elii (quest’ultime, quelle dei “Piccoli Energumeni Tour”, ispirati all’estetica vaporwave) e insegna animazione allo IED.

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Fra tutte le cose che fa, dunque, la raccolta che lo celebra è un’occasione (letteralmente) unica anche nella modalità in cui i fan ormai assodati ma anche i nuovi appassionati possono accaparrarsi l’Almanacco: il metodo che si sono inventati Pira e la sua casa editrice NERO è di quelli che si rispecchia nelle modalità innovative di internet, ma anche nella vena dissacrante di questi stessi fumetti. Si tratta infatti di un’operazione PRIMAOMAI: le prenotazioni sono infatti partite lo scorso 26 maggio e si concluderanno il 15 luglio prossimo e solo chi si fa avanti in questo periodo di tempo avrà la possibilità di ricevere, a settembre, il volume che non sarà mai più ripubblicato in seguito. Quasi 900 pagine di dissacrazione fumettistica concentrata, con in più gli interventi di personalità come il critico Achille Bonito Oliva (“il Dr. Pira è un artefice, là dove molti autori di fumetti sono artieri“, ha scritto di lui), il giornalista Federico Bernocchi, lo scrittore Vanni Santoni e l’autore Matteo Curti.

Insomma se leggete oggi mancano ancora 10 giorni, altrimenti siete ancora più alle strette. E se siete arrivati in ritardo non saprete mai cosa vi siete persi.

Posted by Paolo Armelli