Lefevre_Maria_LuigiaChissà se se lo sarebbe mai immaginato, Maria Luisa d’Asburgo-Lorena, austriaca sposata a un francese (Napoleone), di passare alla storia soprattutto per con il suo nome italiano: “Maria Luigia”. Perché la primogenita dell’arciduca Francesco Giuseppe Carlo (poi Sacro Romano Imperatore col nome di Francesco II) e della sua seconda moglie, Maria Teresa di Borbone-Napoli, ha lasciato un segno persistente nella storia d’Italia e in particolare in quella che divenne la sua città d’adozione, Parma. Data in sposa a Napoleone dopo la sconfitta austriaca del 1809 a Wagram, fu Imperatrice dei Francesi per neanche cinque anni, abbandonando il generale corso prima del disastro definitivo di Waterloo; per la sua fedeltà alle forze della Coalizione, il Congresso di Vienna la premiò nel 1815 con il Ducato di Parma, Piacenza e Guastalla, staterello piccolo ma dall’enorme importanza soprattutto negli equilibri geopolitici.

l paese nel quale vivo è un vero giardino; ho nelle mani il modo di rendere felici quattrocentomila anime; di proteggere le scienze e le arti. Non sono ambiziosa ed ho la speranza di passare qui un gran numero di anni, che si rassomiglieranno tutti ma che tutti saranno dolci e tranquilli. (Maria Luigia alla duchessa di Montebello, 11 maggio 1816)

Moderna e stravagante

Avversata dai francesi per aver voltato loro la schiena, Maria Luigia fu molto amata invece dai Parmensi, che la soprannominarono “la buona Duchessa“. Promosse progetti per lo sviluppo delle arti e dell’industria, finanziò opere di beneficienza, fece costruire il ponte sul Taro e il Teatro Ducale, promulgò un avanzatissimo Codice Civile (1820) e dopo i moti rivoluzionari del 1831 fu clemente con i carbonari concedendo loro l’amnistia. Ancora oggi l’impronta che la sua corte ha dato alla città è molto forte e il suo personaggio è ricordato come una figura di donna moderna, indipendente, perfino “libertina”: celebre (e per i tempi scandalosa) fu in particolare la sua unione con il suo generale di fiducia, Adam Albert von Neipperg. Amante dello champagne e dei dolci, pittrice di un certo talento, non lesinava comportamenti stravaganti per un personaggio del suo rango: ad esempio portava con sé nei ricevimenti serali uno scoiattolo addomesticato, che a suo dire la rendeva meno “noiosa”.

08ale-giorgini-benvenuta-maria-luigia-kreativehouse-fidenza-village

Parma per il bicentenario

01ale-giorgini-benvenuta-maria-luigia-kreativehouse-fidenza-villageMaria Luigia arrivò a Parma nell’aprile 1816 e, a duecento anni di distanza, la sua capitale le rende omaggio con una serie di eventi: 16 luoghi, 16 mostre e 16 temi per reinterpretare storia e arte dei ducati parmensi, un progetto condiviso e diffuso su tutto il territorio per ripercorrere l’impatto del suo governo e la sua percezione oggi. Oltre alle aperture straordinarie nei luoghi “luigini”, sono da segnalare la mostra Maria Luigia e Napoleone – testimonianze al Museo Glauco Lombardi fino al 25 settembre e gli itinerari inconsueti organizzati per la città. Ma gli omaggi al personaggio della Duchessa avvengono anche in chiave più pop: dal 2 al 5 giugno, ad esempio, il giovane illustratore e designer Ale Giorgini guiderà una grande installazione, Benvenuta Maria Luigia!, un murale (qui sopra il progetto) realizzato all’interno del Fidenza Village coinvolgendone i clienti grandi e piccoli, con tanto di colouring book, in regalo, realizzato per l’occasione. E c’è chi vuol rendere Maria Luigia personaggio virale: dopo 200 anni ha fatto la sua comparsa anche su Instagram.

Posted by Paolo Armelli