Dal prossimo weekend inizia un’infilzata di festival letterari che faranno felici gli appassionati di libri. Oppure no. In un contesto in cui dominano le colonne storiche, pur con impercettibili scricchiolii, come il Festivaletteratura di Mantova e Pordenonelegge (per non parlare del pachidermico Salone del Libro di Torino), e si affacciano con grande dispendio di risorse nuovi protagonisti di successo (Bookcity a Milano), il moltiplicarsi di manifestazioni a carattere librario da una parte rappresenta il lodevole tentativo di espandere il più possibile il discorso editoriale, dall’altra rasenta il rischio di una cannibalizzazione degli spazi stessi dedicati alla cultura.

Libri come, 18-20 marzo Eppure ognuna di queste iniziative è una lodevole area di sopravvivenza letteraria, in cui si cerca di portare alla centralità gli aspetti letterari e culturali dell’oggetto libro, appuntamenti quasi necessari in un mondo culturale che cerca sinergie ma spesso è frustrato dalle istituzioni che trova attorno. Un esempio lodevole è Libri come. Festival del Libro e della Lettura, la cui settima edizione apre i battenti il prossimo 18 marzo fino al 20 all’Auditorium Parco della Musica di Roma: la manifestazione di quest’anno, intitolata Roma e le altre (città), introduce la realtà urbana uno dei temi più attuali del dibattito contemporaneo e anche uno dei motivi ispiratori più affascinanti della letteratura.

Bellissima, 18-20 marzo Una vera scissione avverrà invece a Milano, che l’anno scorso aveva ospitato BookPride, la prima fiera in città degli editori indipendenti. A precederla, infatti, quest’anno sarà Bellissima. Fiera di libri e cultura indipendente: dal 18 al 20 marzo ai Frigoriferi Milanesi tre giorni non-stop con 60 eventi tra tavole rotonde, lezioni magistrali, reading, proiezioni cinematografiche e audiovisive, seminari, atelier, laboratori. Un programma organico, dunque, creato e condiviso “dal basso” all’insegna della contaminazione e che vuole, secondo l’organizzatore Eugenio Cappuccio, “trasformare la fiera dell’editoria, superando i modelli tradizionali che si ripetono ormai a decine in tutte le città [e invece] costruire un discorso comune che indichi le linee guida da cui la cultura indipendente in questo paese deve ripartire e crescere“. Fra gli editori che la animano ci sono Alfabeta2, Contrasto, Henry Beyle, Lindau, Gaffi, Jaca Book, Marcos y Marcos, Mimesis, NN editore, Quodlibet, Sellerio e molti altri. (Con lo stesso biglietto di Bellissima, peraltro, si può avere uno sconto all’ingresso di Fa’ la cosa giusta, fiera della sostenibilità in programma nello stesso weekend a Fieramilanocity.)

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BookPride, 18-20 marzo La seconda edizione di BookPride, invece, si terrà dal 1 al 3 aprile 2016 nella rinnovata sede di Base Milano (ex Spazi Ansaldo in via Bergognone). Organizzata da Odei, associazione per la difesa della bibliodiversità, l’edizione di quest’anno avrà come tema l’equosistema, un concetto declinato non solo in campo editoriale ma anche come analisi della realtà ecologica, ambientale e sociopolitica. Fra gli editori coinvolti nel ricco programma di eventi ed esposizioni ci sono 66thand2nd, add, Beccogiallo, Casagrande, Clichy, Coconino, e/o, Fandango, Giuntina, Henry Beyle, Iperborea, Marcos y Marcos, Metropoli d’Asia, minimum fax, NN editore, Odoya, Playground, Sellerio, Tsunami e molti altri.

Ma non finisce qui: dal 20 al 23 aprile gli appassionati della casa editrice Iperborea e dunque di tutto ciò che è la letteratura legata all’universo dei Paesi nordici potranno allietarsi con i Boreali, festival dedicato a libri, cinema, musica e design provenienti da Scandinavia e Baltico.

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Posted by Paolo Armelli