AGGIORNAMENTO: Dopo il successo del primo weekend, sono state aggiunte nuove sale. Vedi sotto.

Weekend è un film che bisogna vedere. Per due ordini di motivi. Il primo è puramente cinematografico. L’opera di Andrew Haigh racconta la storia di forte passione e di coinvolgimento sentimentale che lega, per la sola durata di un finesettimana, due ragazzi omosessuali: Russell, cresciuto senza genitori che vive un’esistenza senza pretese e in continua lotta con l’accettazione della propria sessualità, e Glen, artista allergico alle convenzioni borghesi ed eteronormative, ma anche alle relazioni stabili. Il loro legame, nato il venerdì in un gay club, è a tempo: scadrà nella serata di domenica ma non per questo sarà meno intenso, travagliato, vissuto “pericolosamente”.

È un racconto estremamente realistico, senza cliché e ingenuità, che vuole raccontare la “normalità” (o forse la diversità tipica di qualsiasi relazione) attraverso un tratteggio senza implicazioni morali. Eppure i temi trattati sono estremamente cruciali, soprattutto nel rapporto fra persone LGBT e il più ampio panorama sociale: il problema di accettarsi e di farsi accettare in contesti provinciali (siamo a Nottingham), la difficoltà di gestire le relazioni quando la società ti costringe spesso e volentieri in spazi di ambiguità, il contrastato rapporto con tipologie di interazione che sono comunque dettate da modelli eterosessuali. In una scena si discute della sensatezza per i gay del matrimonio borghese e romantico, su quanto sia compatibile con una comunità che comunque si è sempre sentita e ritratta al di fuori di quel modello.

Colpisce perché questi discorsi a noi paiono attualissimi. Ma Weekend in realtà è un film uscito nel Regno Unito e negli USA nel 2011, in luoghi e in anni in cui questi temi effettivamente potevano essere di stretta attualità, ma che sono stati digeriti da quei paesi tramite la legislazione sul matrimonio egalitario. Da noi la pellicola esce solo in questi giorni e solo per via del successo dell’ultimo film del regista, 45 anni, che ha ricevuto anche nomination agli Oscar. Lo sfasamento temporale fa sì che il suo stile così onesto e inedito a noi appaia già visto (soprattutto per chi ha seguito la serie HBO Looking, che ha visto lo stesso Haigh come regista e produttore esecutivo), eppure per noi Italiani la storia raccontata rimane ancora sorprendentemente nuova, disarmante, sublime.

E qui veniamo al secondo ordine di motivi. Si deve andare a vedere Weekend questo finesettimana perché la CEI l’ha bollato come una pellicola “sconsigliata, inutilizzabile e scabrosa e dunque ne ha bloccato la distribuzione nel suo circuito delle Sale della Comunità (1126 in tutto il Paese), che comprende non solo cinema parrocchiali ma anche sale d’essai (del circuito cosiddetto “d’eccellenza”). Risultato: il film esce solo in 10 sale in tutta Italia, nonostante gli strenui tentativi del suo distributore, Teodora Film, di ampliare la lista delle sale. Guardatelo dove potete, ma guardatelo. Per dare un segnale contro un tipo di censura che sfugge le leggi stesse e, venendo da un’istituzione operante oltre ma all’interno del il nostro Stato, è quindi una censura che opera in modo subdolo eppure potentissimo.

LA LISTA DELLE SALE IN CUI VEDERE WEEKEND
Bologna – Cinema Odeon
Modena – Cinema Filmstudio 7B
Parma – Cinema Edison
Reggio Emilia – Cinema Jolly
Genova – Cinema City
Milano – SpazioCinema Apollo
Trieste – Cinema Ariston
Venezia – Cinema Giorgione Multisala
Roma – Cinema Quattro Fontane
Torino – Cinema Romano

Dopo il successo del primo settimana, aggiunte nuove sale:
FIRENZE – Cinema Spazio Uno
GORIZIA – Kinemax
NAPOLI – Cinema Teatro Delle Palme
PADOVA – Cinema MultiAstra
PERUGIA – Cinema Zenith
PISA – Arsenale Cinema
PORDENONE – Cinemazero
RAVENNA – Astoria Multisala
TRENTO – Cinema Astra Multisala
TREVISO – Cinema Edera
UDINE – Visionario

Posted by Paolo Armelli