Libri, film, serie e altre amenità che hanno segnato questo 2015 su e attorno a Liberlist.

1. Birdman

Pensavo che non sarei uscito vivo da un film tutto in sequenza continua. Ma poi c’è Michael Keaton in mutande, i supereroi nella nostra testa, tutte le cose meta- del mondo.

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2. Miley Cyrus, Miley Cyrus and her Dead Petz

C’è ancora qualcuno su questo pianeta che non ha capito la vera stoffa di Miley Cyrus. E non intendo solo le femministe 2.0 o i conservatori di sinistra: dico là fuori, fra la gente. Il suo lavoro coi Flaming Lips, dedicato ai suoi animali da compagnia recentemente scomparsi e distribuito gratuitamente online, è una cosa che fa esplodere il cervello fino allo sfinimento.

3. Caroline Kepnes, Tu, Mondadori

Storia di ossessione, amore malato, violenza e vendetta ai tempi del mail hacking e di Twitter. Inquietante ma interessante dal punto di vista della narrazione e del linguaggio.

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4. Il padiglione del Giappone

Era diventato oramai una entità mitologica, il padiglione più chiacchierato di Expo 2015 (checché se ne dica un evento che ha ridato slancio a un’intera città). Cosa c’era dentro questo benedetto padiglione nipponico? Vi dico solo hostess in costumi color salmone che sfrecciavano su water semoventi. Per il resto è giusto che permanga il mistero.

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5. Revival anni ’90

Quest’anno è stato tutto un recupero  di Spice Girls, Push Pop, Tamagochi ecc. Per quel che mi riguarda il meglio di questo fenomeno è stato il recupero di anime e serie tv. Hanno rivalutato Xena – La Principessa Guerriera, fatto una nuova serie di Boy Meets World, rifatto Sailor Moon e messo su Youtube una nuova serie dei Cavalieri dello Zodiaco. Se non fosse che ci sentiamo tutti molto più vecchi, sarebbe un mondo meraviglioso.

6. Madonna, Rebel Heart

Ormai si gioca a denigrarla a prescindere (cosa che spesso si merita, peraltro). Questo album, funestato dai leak, sembra superare la sua lunghezza eccessiva e le sue contraddizioni con un’onestà di scrittura e produzione che non si vedevano in lei da anni. Ci sono alcuni pezzi fortissimi (“Iconic”, “Joan of Arc”, “Rebel Heart”), ma questo è sicuramente il migliore, anche di tutto ciò che ha fatto nell’ultimo decennio.

7. I Minion

BA-NA-NA!

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8. Il vestito bicolor

Ci abbiamo perso la testa per giorni e giorni, alcuni sono ancora convinti sia tutto un complotto.

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9. Fabio Genovesi, Chi manda le onde, Mondadori

Una famiglia allargata quasi improvvisata, la voglia di vivere e la morte che la spezza ma non del tutto, il mare che toglie e restituisce: un grande romanzo italiano, davvero.

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10. Rihanna, Bitch Better Have My Money

L’inno dei freelance creativi di tutto il mondo è stato il primo segnale del ritorno di Rihanna, in una direzione musicale assolutamente imprevedibile.

11. Sono giapponese

No words needed here.

12. Bret Anthony Johnston, Ricordami così, Einaudi

La scomparsa di una persona cara è in realtà una presenza che sconvolge i ritmi quotidiani, gli affetti, i sogni. E quando qualcuno fa ritorno? Un libro afoso e perfettamente intagliato dal punto di vista psicologico.

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13. Caitlyn Jenner

Nell’anno dell’approvazione dei matrimoni egualitari in tutti gli Stati Uniti, la persona simbolo di questi cambiamenti è sicuramente Caitlyn Jenner, ormai emblema del coraggio e dell’orgoglio (anche se patinato) della propria identità.

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14. Inside out

Serve descrivere un film su cui tutti (ma tutti!) hanno versato fiumi d’inchiostro? Solo per dire che qui vogliamo uno spin-off tutto dedicato a Bing Bong.

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15. Les Revenants 2

Ci hanno messo tre anni a fare la seconda stagione ma è valso la pena attendere. Non perché la conclusione sia completamente soddisfacente, piuttosto perché avevamo bisogno di un’iniezione (letale?) di questa serie assolutamente unica nel suo genere. Era dai tempi di Lost che non avevamo così tanti interrogativi in testa.

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16. Giulia Enders, L’intestino felice, Sonzogno

Chi l’avrebbe mai detto che un saggio (molto ben scritto, in effetti) che parla di apparato digerente sarebbe finito fra i più letti dell’anno? E invece c’è riuscita una giovane ricercatrice tedesca.

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17. I quokka

Un anno pieno di cose belle ma anche di complicazioni. In quel caso intervenivano questi simpatici sofficioni australiani che si sparano i selfie.

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18. Paula Hawkins, La ragazza del treno, Piemme

Forse la vera rivelazione editoriale nella narrativa di quest’anno, questo romanzo mette assieme sapientemente thriller, paranoia e un tocco di ossessione amorosa femminile che non guasta. Si legge bene e ci si dimentica dei difetti (del libro, non dei propri).

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19. Mø, Kamikaze

Assieme ai Major Lazer e la loro Lean On, questa cantante danese ha sbancato le classifiche estive. Ma qui la si conosceva dal suo album d’esordio, No Mythologies to Follow, e anche il prossimo progetto pare essere molto interessante.

20. Federico Baccomo, Woody, Giunti

Finalmente un libro raccontato dal punto di vista di un cane che non sia scritto da cani. Ok, ok, scusate: però questa è una storia davvero intima e delicata, merita.

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21. Florence and the Machine, How Big How Blue How Beautiful

Chi l’ha vista il 21 dicembre al Forum di Assago dice che è stata una grandissima celebrazione a metà fra una messa e un party di Ballerine Volanti. Anche a questo giro Fiorenza e la sua macchina ci hanno regalato grandi emozioni.

22. Star Wars 7

Atteso come nessun altro film, ha sbancato giustamente ogni record al botteghino. Forse non è il capolavoro che molti (nerd) si aspettavano, ma è un potente e ben fatto gioco di citazioni che fanno l’occhiolino ai fan storici.

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23. Violetta Bellocchio (a cura di), Quello che hai amato, Utet

Undici scrittrici italiane si raccontano in undici storie vere. Esempi folgoranti di autentica non-fiction.

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24. Netflix

Nonostante sia vero che il binge watching noi lo facevamo anche prima (e non diciamo come), l’arrivo di Netflix ci ha fatto finalmente passare dalla parte dei giusti e dei fighi. Fra le serie che mi sono divorato io ci sono Daredevil, Jessica Jones, BoJack Horseman e Grace and Frankie. Ma la più recente che ho iniziato mi ha completamente fatto esplodere il cervello: si chiama Unbreakable Kimmy Schmidt.

25.  Adele, Hello 

Vabbè, concludiamo in bellezza. E c’è poco da dire.

Posted by Paolo Armelli