[pukka_pullquote width=”800″ txt_color=”#2c003c” bg_color=”#dcc2ed” size=”16″ align=”center”]”Un po’ Lost, un po’ Twin Peaks, un po’ 4400, un po’ The Leftovers: il più grande successo seriale di lingua francese degli ultimi anni ha tutti gli ingredienti per fondere al meglio mistero e suspense. Tutto parte da un fatto: alcune persone sono ritornate senza spiegazioni dal mondo dei morti. Sei in più ci aggiungete uno sceneggiatore come Emmanuel Carrèe e la colonna sonora dei Mogwai, hai capito perché te lo consigliamo.”[/pukka_pullquote]

Così avevo descritto Les Revenants sull’ultimo numero di Wired Italia dedicato alle serie tv. E, in effetti, non capita certo spesso che una serie francese raggiunga un’eco internazionale. Non stupisce invece Les Revenants, prodotto di Canal+ che ha tutte le carte in regola, per raffinatezza, scrittura e abbondanti dosi di suspense, per conquistare il pubblico. Si tratta, appunto, della storia di un villaggio francese sulle Alpi, sospeso su una diga che manifesta strani fenomeni naturali e in cui ricompare all’improvviso un gruppo di persone decedute in diversi momenti storici: il loro tentativo di reintrodursi nella loro vita di un tempo è ostacolato dalla diffidenza dei più, dai tormenti del passato ma anche dall’arrivo di misteriosi “altri”. Proprio lì finiva, in un angoscioso climax (anche se troppo simile a un’altra serie mystery come The Walking Dead), la prima stagione. Dopo un’attesa che i fan avranno sicuramente trovato snervante, torna su Sky Atlantic da stasera la seconda stagione, in contemporanea esclusiva con la première francese (ogni martedì alle ore 21.10). L’unica cosa che è possibile rivelare è che i fatti si svolgeranno sei mesi dopo gli ultimi fatti de La Horde, la comune in cui si è svolto il season finale.

Ma l’esperienza riguardante Les Revenants può continuare in libreria. Sperling & Kupfer, infatti, ha pubblicato I misteri de “Les Revenants”, in cui Stefania Carini, giornalista e critico televisivo esperta di serie tv, ne indaga i segreti narrativi, svelando curiosità, retroscena e interrogativi che la storia di “quelli che ritornano” pone ai telespettatori. Perché sono tornati? Sono davvero tornati in carne ed ossa o sono qualcosa d’altro? Sono loro la causa dei vari fenomeni paranormali che infestano la zona? Qual è il loro scopo? Per rispondere a queste domande non resta che continuare a seguire la serie.  Se invece avete bisogno di mettervi in pari con ciò che ci hanno raccontanto gli episodi finora, Piemme  ha mandato in libreria Les Revenants – Quando ritornano, il romanzo ufficiale della serie, in una narrazione avvincente che mescola thriller, mystery, suspense e dramma (una “soap soprannaturale“, come l’hanno definita gli autori).

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Posted by Paolo Armelli