Kazuo Ishiguro è un autore britannico di origini giapponesi, uno dei più apprezzati narratori contemporanei: nel 1989 ha vinto il Man Booker Prize per Quel che resta del giorno. Nelle sue opere, che variano da toni realistici ad altri più fantastici, si concentra spesso sui piccoli e grandi fallimenti personali di protagonisti che cercano, spesso senza successo e con malinconica rassegnazione, di risolvere drammi o nodi del loro passato. Questa tematica è ampliata nel suo ultimo romanzo, Il gigante sepolto, pubblicato quest’anno da Einaudi, in cui una coppia di Sassoni, Axl e Beatrice, vive le difficoltà della propria relazione sullo sfondo di un popolo che, per via di un sortilegio lanciato su di loro da Merlino e Artù, ha perso la memoria del proprio tragico passato.

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Proprio i temi del ricordo e dell’oblio sono stati al centro dell’incontro che Ishiguro ha tenuto oggi a Mantova, intervistato per il Festivaletteratura 2015 da Michela Murgia. Qui i tweet sui momenti salienti dell’appuntamento:

Posted by Paolo Armelli