Ieri mi sono imbattuto in un video pubblicato il luglio scorso da Il Post e realizzato dall’artista Freddy Arenas che racconta la storia di un cinquantenne colpito da infarto mentre faceva l’amore con la fidanzata. Ne esce un racconto pieno di tenerezza e di consapevolezza, anche per via della differenza di età (22 anni) all’interno della coppia:

Il video è ispirato alla storia vera dello scrittore e regista canadese Tim McEown che ne aveva pubblicato un resoconto il giugno precedente sul New York Times e che cominciava proprio così: “Tre anni e mezzo fa, mentre io e la mia fidanzata stavamo facendo sesso, ho avuto un infarto“.

Il racconto prosegue concentrandosi con grande lucidità sul punto di vista della compagna: “Sono sicuro che fu una notte più complicata per Sarah che per me. Io ero senza sensi o pesantemente sedato mentre Sarah non poteva far altro che aspettare e preoccuparsi. Qualsiasi progetto o aspirazione avesse per le nostre vite erano stati improvvisamente e irrimediabilmente alterati”. Superata fortunatamente la fase critica, nel loro rapporto cambia effettivamente molto: “Siamo riusciti a fare un bel po’ di cose da quella notte. Sarah e io ci siamo sposati come previsto. Abbiamo lasciato la nostra casa e i nostri lavori a Ottawa, dove avevo vissuto per quasi tutti i miei 50 anni, e ci siamo trasferiti a Toronto, un posto decisamente migliore per i nostri lavori creativi ma un cambiamento che non ero stato in grado di fare prima. Ho anche smesso di fumare, una cosa più facile di quanto immaginassi dato che lo stavo facendo non per me ma per lei.”

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Quella che è una (comune) emergenza clinica diventa però per McEown un’occasione per riflettere sulla natura e la dimostrazione dell’amore in quanto tale:

Mentre aspettavo che arrivassero i sanitari, ero per lo più in pace su come potesse finire la mia vita. (…) Poi Sarah ha fatto una piccola cosa. Proprio un gesto ordinario che sarebbe passato inosservato in altre circostanze. Mentre i sanitari facevano le loro strane domande, Sarah ha messo in una borsa le cose di cui pensava avrei avuto bisogno all’ospedale: mutande, i miei occhiali, un po’ di libri. Sufficienti per una breve permanenza, niente di più. (…)

Ciò che Sarah fece nel prepararmi il bagaglio, la speranza silenziosa espressa dal suo atto – quella fu la ragione per cui ho ascoltato i dottori, preso le medicine e perfino smesso di fumare. In quanto affermativa e positiva, la sua intenzione ha anche messo in luce il mio egoismo, la meschinità di lasciar andare la vita solo perché a volte la vita è dura. Mi imbarazzava nel modo in cui ci si imbarazza quando si è scoperti a mentire. L’amore non ci concede il lusso di prenderci cura, o non prenderci cura, solo di noi stessi.

Come l’amore si rivela è a volte un processo molto lento, la somma graduale di tutti gli atti apparentemente banali di gentilezza, sacrificio, consapevolezza e perfino cattive abitudini che due persone condividono. L’azione di Sarah fu un esempio di come è l’amore, spogliato di tutti i suoi orpelli. Aver l’opportunità di esserne testimone, al di là delle circostanze, mi ha fatto sentire fortunato“.

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E tale riflessione assume una connotazione ancora più interessante, se ci pensate, in quanto riguarda due persone che stanno insieme nonostante la grande differenza d’età, sfidando in qualche modo il giudizio sociale e le effettiva complicazioni anagrafiche e di salute:

Lo strazio inevitabilmente connaturato alle relazioni a vita è che uno dei due probabilmente vedrà l’altro morire. L’idea di un buco grande come Sarah nella mia vita era molto più di quando potessi sopportare. Ma quando Sarah si è trovata di fronte a quella possibilità, non ha battuto ciglio. Ha avuto ogni opportunità di lasciare tutto ma invece ha deciso di restare, affrontare le incertezze e il dolore eventuale comune a ogni relazione di grande valore.

Sarah ha ora 30 anni, io 52. Se le cose vanno come natura vuole, la probabilità matematica è che sarà lei a vedere morire me invece che io veder morire lei. Ho fissato quella probabilità nei neon dell’ospedale tre anni e mezzo fa, ma lei non ha mai esitato nella decisione di sposarmi. (…) Eppure grazie a quel bagaglio preparato in fretta e ciò che esso mi ha insegnato sull’amore, il mio cuore sembra funzionare molto bene.

(Traduzione mia)

Posted by Paolo Armelli