Come ogni classifica che si rispetti è del tutto personale, opinabile e lacunosa (lo dico perché so quanto siete suscettibili sulle liste legate al Natale). Non ci troverete classiconi riconosciuti da tutti senza cui per alcuni non è Natale, come Una poltrona per due o Il piccolo Lord. Il motivo è che non sono mai stati fra i miei favoriti. Invece senza quelli che seguono l’atmosfera delle feste non è la stessa.

10. Tutti insieme appassionatamente

La ciurma di bambini irrequieti ammansiti dalla perfettissima Julie Andrews grazie al potere della musica, senza poi parlare del suo fondamentale contributo alla lotta contro il nazifascismo, mi ha sempre leggermente irritato. Ma mia madre me lo imponeva ogni anno e oramai è entrato nella filmografia natalizia di famiglia.

music

9. Batman il ritorno

Molti si ricordano il Pinguino putrido e marcescente. O Michelle Pfeiffer come la più sexy e perfetta delle Catwoman (Halle Barry chi?). Ma il secondo capitolo dell’Uomo pipistrello firmato da Tim Burton è soprattutto una rivisitazione gotica degli stilemi natalizi con tanto di alberi di Natale che esplodono e pacchi dono che diventano terribili bombe.

batman

8. Fantaghirò

Non è esattamente un film, ma una serie tv che ha allietato parecchi anni i nati negli anni Novanta. Nonostante i costumi inguardabili, le creature magiche al limite della tollerabilità (un sasso parlante con la faccia di una vecchia; ripeto: un sasso parlante) e l’attorialità ghiacciolesca di Alessandra Martinez, questa fiaba neomedievale ha conquistato tutti. E a riguardarlo oggi si rivedono cose che da bimbi non si potevano notare: tipo che la terza e quarta stagione sono tutto un riempire i buchi di Kim Rossi Stuart che non ne voleva sapere di riprendere il ruolo di un personaggio chiamato Romualdo. Ah, dimenticavo un dettaglio fondamentale e favoloso: Brigitte Nielsen aka Strega Nera.

fantaghirò

7. Il Grinch

Una creatura colorata di verde che odia il Natale e vuole rovinare le feste a tutta l’umanità. No, non siete voi all’ennesima volta che vostra zia acquisita vi domanda “Allora ce l’hai la fidanzata?”, ma Jim Carrey nel film di Ron Howard del 2000. Perché alla fine l’unico problema con le feste è l’avarizia con cui ci circondiamo di regali. Ed è anche la cosa migliore.

grinch

6. SOS Fantasmi

Questo film ha la mia età e da piccolo mi terrorizzava a morte (Italia1 lo trasmetteva sempre la sera della Vigilia). Perché è un remake moderno del Canto di Natale di Charles Dickens – il titolo originale è infatti Scrooged – popolato di terrificanti fantasmi che rappresentano i Natali del passato, presente e futuro. Bill Murray, qui nella sua prima epoca d’oro, era davvero eccezionale nei panni del perfido direttore televisivo che si ravvede grazie allo spirito natalizio.

scrooged

5. The Nightmare Before Christmas

Che l’anima dark di Tim Burton sia irrimediabilmente attratta dalla gioiosa luminosità del Natale è abbastanza ovvio, come la notte che non può fare a meno del giorno. Dimostrazione più lampante è questo film in stop motion (in realtà diretto da Henry Selick ma scritto e prodotto da Burton), divenuto immediatamente un cult di riferimento nell’immaginario natalizio. E Renato Zero che dà voce e canto all’ossuto protagonista Jack Skeletron ha reso la versione italiana ancora più favolosa.

nightmare

4. Mamma ho perso l’aereo

C’è bisogno di dare motivazioni o di descrivere questo film? Il sogno di ogni ragazzino, godersi la vita e la casa senza la famiglia rompina attorno, si tramuta in un’avventura all’ultima trovata per sfuggire a due sgangherati malviventi. Il film che lanciò Macauly Culkin prima nella fama e poi nell’abisso, che ci insegnò che esiste il nome Macauly e che una latta di vernice e due soldatini possono fare tanto quanto un ottimo antifurto satellitare.

home alone

3. Willy Wonka e la fabbrica del cioccolato

Ma quale Johnny Depp con i suoi settantaquattromila denti e la sua stramberia ambigua! L’unico e vero Willy Wonka, con la sua fine malvagità travestita doverosamente da bontà zuccherina, è Gene Wilder nella versione cinematografica del 1971 tratta dal mitico libro di Roal Dahl (anche lui non esattamente un pezzo di pane). E dite la verità: chi non ha mai sognato di trovare un biglietto d’oro scartando una barretta di cioccolato o di farsi regalare un Umpa Lumpa tuttofare per Natale?

wonka

2. Pomi d’ottone e manici di scopa

La programmazione di RaiUno era da anni fissata sulla coppia al podio di questa classifica. Il Natale non poteva essere Natale se a cavallo fra 24 e 25 dicembre non andava in onda Pomi d’ottone, il classicissimo film Disney che peraltro è l’ennesimo motivo per cui Angela Lansbury è l’attrice del cuore mio e di milioni di altri. Letti che volano, foreste animate, negozietti magici, apprendisti stregoni e armature che combattono (i nazisti anche qui – c’avete la fissa!). Insomma un cult magico e tenero ormai perduto nei palinsesti tv: facciamo una petizione per riaverlo in onda.

pomi d'ottone

1. Canto di Natale di Topolino

Ancora Charles Dickens e il suo Scrooge rivisitato. Ancora un film, questa volta corto e d’animazione, senza cui non si poteva festeggiare o aprire i doni. Zio Paperone era l’avaro vecchiaccio, Topolino lo scrivano sfruttato col figlio storpio, Paperino il nipote tonto ma buono ecc. ecc. Anche qui i tre fantasmi vengono a far visita per convertire Paperone alla generosità. Una missione impossibile che in confronto Tom Cruise è Anna dei Miracoli, ma il cui lieto fine ci riconciliava ogni volta con la quintessenza di ogni Natale che si rispetti: il buonismo.

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Posted by Paolo Armelli