Quelli che ho atteso di più, che mi hanno colpito maggiormente, di cui ho parlato più volentieri, che hanno avuto un deciso valore letterario, simbolico e/o sentimentale negli ultimi 12 mesi. Ovviamente, conoscendomi, ne ho dimenticato di sicuro qualcuno.  (Fra parentesi trovate dove ne ho parlato.)

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1. Peter Cameron, Andorra, Adelphi (su FN)

2. Violetta Bellocchio, Il corpo non dimentica, Mondadori

3. Michael Cunningham, La Regina delle nevi, Bompiani

4. Colum McCann, Transatlantic, Rizzoli

5. Lena Dunham, Non sono quel tipo di ragazza, Sperling & Kupfer (su Wired)

6. Federico Novaro, Love song, Isbn (su Wired)

7. Thomas Pynchon, La cresta dell’onda, Einaudi (nel bel progetto e blog di Francesca Pellas)

8. Daria Bignardi, L’amore che ti meriti, Mondadori (su Liberlist)

9. James Lecesne, Trevor, Rizzoli (su Wired)

10. Federico Baccomo, Peep show, Marsilio

Bonus tracks. Chi ama i libri sa che poi a fare le liste si lascia sempre indietro qualcosa che vorresti metterci dentro ma poi sei costretto a fare delle scelte. Ad esempio un posticino lo meritava anche Dimentica il mio nome di Zerocalcare (Bao). Oppure Arcadia di Lauren Groff (Codice) o Splendido visto da qui di Walter Fontana (Giunti). E ancora due libri bellissimi e lancinanti che mi hanno perforato l’anima e lo stomaco: Strategie per arredare il vuoto di Paolo Marino (Mondadori) – ne ho parlato qui – e Nel posto sbagliato di Luca Poldelmengo (e/o). Per quanto riguarda gli ebook c’è un racconto breve e perfetto di Franca Cavagnoli uscito per Feltrinelli Zoom e si chiama Black: consiglio anche quello. Come non ricordare poi le riedizioni che Einaudi ha fatto dei racconti di Carver: non sono libri usciti nel 2014 ma mi hanno reso molto felice quest’anno.

Posted by Paolo Armelli