Ieri ho visto un’anteprima del prossimo, attesissimo film Marvel, Guardiani della Galassia, che è uscito praticamente in tutto il mondo con grande successo (ha superato i 650 milioni di dollari d’incasso) mentre da noi sarà nelle sale il 22 ottobre, presentato in anteprima anche alla Festa del Cinema di Roma. Questo “ritardo” rispetto agli altri Paesi non può far altro che aumentare le aspettative per un film già di per sé molto atteso dai fan. E qui di seguito trovate dieci motivi per cui queste aspettative non saranno deluse. 

 10. Insomma, è Marvel

Anche se non immediatamente riconducibile al filone più famoso dei film supereroistici, quello degli Avengers, Guardiani della Galassia è ufficialmente il decimo capitolo del Marvel Cinematic Universe e il penultimo della sua seconda fase, prima di Avengers: Age of Ultron che uscirà il prossimo maggio. Quindi anche questo rappresenta un episodio fondamentale nell’intreccio dei eroi più famosi del grande schermo, fornendo ulteriori indizi su supercattivi e gemme dai poteri cosmici (è probabile che il crossover avverrà in Avengers 3, quindi forse nel 2019).

 

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9. Ma anche meglio

Non di sole scene di lotte interstellari e poteri soprannaturali si gode in questo film: l’arma principale è anche l’umorismo irrefrenabile con cui sono condite anche le scene di azione più dure. Complice il fatto che i protagonisti della storia sono dei veri e propri misfit spaziali: dal trafficante di bell’aspetto e belle speranze Peter Quill, aka Star-Lord, all’orfana aliena geneticamente modificata Gamora (la bellissima pur se dipinta di verde Zoe Saldana) e all’ammasso di muscoli Drak il Distruttore, fino al procione parlante e “sparante” Rocket e all’albero semovente Groot.

 

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8. Potrebbe essere il nuovo Star Wars

La forza dirompente di questo film è tale che non solo dà nuova linfa a un genere già di per sé molto vitale ma che comunque negli ultimi installments aveva dimostrato qualche forma di fiacchezza (Thor: The Dark World? Captain America: The Winter Soldier? vi dicono niente?). Ma riesce anche a rinnovare l’intera narrazione dello spazio, dando il via a una nuova saga destinata a ringiovanire l’epica, lo humour e  il pathos legati alle avventure spaziali. Mentre, contemporaneamente, la Disney lavora al settimo capitolo di una vecchia saga già un po’ troppo lessa.

 

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7. Gli addominali di Peter Quill

Proprio Peter Quill (interpretato da Chris Pratt) è il personaggio più sfacciato del gruppo: non solo ha viso da sbruffone e lingua svelta e taglient , ma è anche quello che più attira su di sé l’attenzione. Soprattutto quando è a petto nudo: il web è impazzito per i suoi addominali e non si contano le gif che li vedono protagonisti.

 

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6. I piani diabolici

La vera mente del gruppo, però, è Rocket: non fatevi ingannare dall’aspetto da roditore, perché l’animaletto con la voce di Bradley Cooper ha un ingegno fuori dal comune. Fa mancare la gravità, crea armi potentissime e architetta piani rischiosi ma molto raffinati, che a volte prevedono però il sacrificio di una gamba bionica o di un occhio artificiale. Vedere per credere.

 

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5. Le metafore

L’uso del linguaggio è uno dei punti forti del film. I dialoghi sono serratissimi e molto arguti. Ma attenzione alle metafore: al muscolosone Drax (nella realtà l’attore Dave Bautista) manca quello che i linguisti definirebbero senso connatitivo della lingua, quindi prende ogni frase alla lettera. Perciò on ditegli mai che è una principessa.

 

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4. Le guest star

Il film, oltre ad essere letteralmente ambientato nello spazio, è una vera  parata di stelle: non solo appare Benicio del Toro, nei panni dello stravagante Collezionista (“un Liberace dello spazio profondo“, secondo il regista James Gunn) già visto nella scena post-titoli di Thor: The Dark World, ma ci sono anche Gleen Close nel ruolo della leader dell’impero buono della Nova Corps, John C. Reilly, poliziotto della stessa Nova Corps, Lee Pace de Lo Hobbit come il supercattivo Ronan l’Accusatore, mentre Josh Brolin dà la voce a Thanos, già visto dopo i titoli del primo Avengers. (E i fan di Gilmore Girls dovrebbero fare attenzione a una inattesa comparsa dello strambo Kirk.)

 

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3. La colonna sonora

Una delle vere colonne portanti del film è comunque quella sonora: dopo ventiquattro anni nello spazio Peter Quill porta ancora con sé il walkman regalatogli dalla madre, ascoltando un mixtape con il meglio della musica dagli anni ’60 e ’70. L’Awesome Mix Vol. 1 comprende pezzi intramontabili come “Hooked on a Feeling” dei Blue Suede, “Come and Get Your Love” dei Redbone, “I Want You Back” dei Jackson 5 e “Ain’t No Mountain High Enough” di Marvin Gaye. Anche voi come i protagonisti non potrete fare a meno di ballare nei momenti clou della pellicola.

 

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2. Groot

È quasi impensabile che il personaggio che più resta nel cuore sia un albero gigantesco, invincibile e semovente. Che per di più è in grado di dire solamente una frase: “Io sono Groot” (grande prova di recitazione del doppiatore Vin Diesel). Eppure questo film riesce a fare anche questo. Sfido chiunque a non volersi portare a casa una piantina a forma di Groot alla fine della proiezione.

 

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1. La sorpresa dopo i titoli

Ci vuole un po’ questa volta per arrivare alla consueta scena in stile Marvel, “nascosta” dopo i titoli di coda che, per via degli effetti speciali (e del “Nessun procione o albero è stato maltrattato durante la realizzazione di questo film”), sono veramente lunghissimi. Vale però davvero la pena attendere. Perché la scena non svelerà forse qualche indizio fondamentale sui film a venire, ma darà un tuffo al cuore a tutti gli appassionati dei film più cult degli anni ’80. Se volete una sorpresa davvero speciale non cercate spoiler in giro.

Posted by Paolo Armelli