Uno strambo racconto di Natale scritto chissà quanto tempo fa, che io ritiro fuori ogni anno, alla fine credo abbia un suo perché.

Il ticchettio dei tacchi delle scarpe di vernice rossa rimbombava sulla strada sporca di neve ormai grigiastra.

Una donna alta e slanciata sfilava con indifferenza fra le pozzanghere, fasciata in un cortissimo cappotto rosso e in calze nere finissime; sul capo, un cappuccio anch’esso rosso le copriva il viso. Non aveva paura, una donna così attraente e sola, ad aggirarsi per una via malfamata, la notte di Natale per di più? Doveva essere pazza. Anzi, lo era sicuramente.

Avrebbe continuato tranquilla la sua sfilata, se un tipo losco, peloso e maleodorante non fosse sbucato da un vicolo, bloccandole la strada. Portava un lungo, squallido cappotto di pelle e da una tasca gli usciva quello che pareva un osso di maiale.

“Cappuccetto,” fece lui con un ambiguo ghigno sulla faccia, “dove vai da sola, piccola mia?”

“La mamma mi raccomanda sempre di non parlare con gli sconosciuti,” replicò lei sicura e beffarda.

“Non fare la difficile, Cappuccetto. Ci conosciamo fin troppo bene noi due, no?”

“Piantala, Wolf, lurido porco!” disse lei respingendo l’approccio dell’uomo, “cosa diavolo vuoi da me?”

“Oh piccola Cappuccetto,” rispose lui divertito, leccandosi le labbra, “c’è molto lavoro da fare di questi tempi, lo sai. Le mie ragazze non sono mai abbastanza…”

Cappuccetto cercò di aggirarlo, infastidita: “Non faccio più quel genere di cose, lo sai. Voglio solo tornare da mia nonna, stanotte. Potrebbe essere il suo ultimo Natale.”

968full-dakota-fanningWolf si mise a ridere fragorosamente, poi recitò con voce smielata, irritato: “Il Natale, il Natale! Sono tutti più buoni, si vogliono tutti più bene! Ma per piacere! Guardati intorno invece, Cappuccetto, apri gli occhi…”

Detto ciò sfilò da un’altra tasca un giornale e lo sbattè in faccia alla ragazza. Era la Grimm Gazette di quel giorno. Le notizie non erano delle più confortanti: ‘Scomparsi i tre fratelli Porcellini’, ‘Scandalo Biancaneve: le foto osè online’, ‘Hansel&Gretel shock: la Strega abusò di loro’. Ma ce n’era una che colpì Cappuccetto più delle altre, era il titolo principale della prima pagina: ‘L’alcolismo di Babbo Natale: ritirata la licenza doni’.

L’uomo notò lo stupore sulla faccia di Cappuccetto e infierì: “A quanto pare il tuo eroe, l’eroe di tutti, aveva qualche lato oscuro. E ora che ne sarà di tutti quei bambini così speranzosi di felicità, di calore, di regali? Che pena! Finalmente capiranno il marcio che domina il mondo…”

La donna ebbe uno scatto d’ira e gettò il quotidiano a terra, schiacciandolo nel nevischio coi tacchi appuntiti. “Non lo permetterò mai!” urlò in faccia all’altro, per poi girargli le spalle.

Wolf scoppiò in una risata eccessiva anche per un pessimo tipo come lui. Aveva iniziato a nevicare di nuovo, piano piano, inesorabilmente. “Cosa vorresti fare tu, povera sciocca?! Torna a lavorare con me, invece, ti farò guadagnare bene, come ai vecchi tempi”.

Fu un attimo: l’energumeno le si gettò addosso con avidità, ma Cappuccetto si girò di scatto, decisa; impugnava una pistola di piccolo calibro, dorata e letale. Uno sparo rieccheggiò nella città addormentata.

“Ho detto che non faccio più certe cose,” disse Cappuccetto voltandosi e ricominciando a sfilare sulla strada, sopra la quale la neve si stava colorando di rosso.

Camminando, prese da una tasca del cappotto un cellulare e compose velocemente un numero: “Dotto, sono io. Bianca non si è fatta vedere, eh? Comunque devi farmi un favore: mi serve una slitta. E nove renne. In fretta.”

Chiuse la conversazione ma si bloccò di scatto, come se si fosse dimenticata qualcosa. Si voltò lentamente e fissò il corpo inerme sul ciglio della strada. Poi sussurrò: “Buon Natale, comunque.”

 (Nella foto Dakota Fanning ritratta da Karl Lagerfeld nel 2002 per Vanity Fair)

 

Posted by Paolo Armelli