L’era del web 2.0, e anche 3.0, ha portato un sacco di novità nel nostro modo di socializzare, informarci, divertirci, interagire e – perché no – anche di fare incontri amorosi e oltre. Esistono un’infinità di siti e di app che permettono il cosiddetto social dating, ovvero il rastrellamento di internet alla ricerca dell’anima gemella o dell’amante di una notte. Più in questi strumenti condividiamo le nostre informazioni, come dati personali, foto o interessi, più la ricerca si fa specializzata nel campo che più ci appassiona: ci sono applicazioni per i gay, per gli adulteri, per gli ebrei, per i detenuti, per i “vampiri” (per soli fan di Twilight, perfino). Ma di recente è stata lanciata l’iniziativa anche per gli appassionati di libri.

Prima dell’estate, infatti, il blog letterario indipendente The Omnivore ha lanciato The Omnivore Pin-Ups, una sezione dedicata del sito in cui i pretendenti devono fotografarsi con uno dei loro libri preferiti in mano e rispondere a un questionario che mette in luce i punti salienti delle loro passioni letterarie. L’idea è venuta a Fleur MacDonald, cofondatrice del blog assieme a Anne Baddeley nel 2008, che ha raccontato al Telegraph di aver lasciato uno dei suoi fidanzati perché l’aveva scoperto a leggere una versione scadente dell’Eneide di Virgilio. La convinzione è quella che i gusti in fatto di romanzi e poesie dicano molto di più di altri generici profili solitamente compilati sui siti di dating. Anche se l’iniziativa nel pubblico inglese sta decollando con una certa lentezza, anche se le organizzatrici dichiarano che i primi incontri sono stati già combinati (gli Americani pare siano più disinibiti anche “letterariamente” e il sito analogo alikewise.com ha avuto un più rapido successo).

 

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Posted by Paolo Armelli