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È passato poco meno di un secolo da quando, nel 1927, Angelo Rizzoli iniziò le attività che avrebbero portato alla fondazione dell’omonima casa editrice che, fra varie traversie editoriali, politiche e finanziarie, è a tutt’oggi capofila di un gruppo fondamentale nell’editoria del nostro Paese. Orfano e poverissimo, Rizzoli crebbe al Collego dei Martinitt e fu proprio lì che imparò il mestiere di tipografo. Seguendo le orme di altri grandi padri fondatori dell’editoria italiana (un suo perfetto omologo fu Arnoldo Mondadori), Angelo Rizzoli fu dapprima più uno stampatore che un editore, e il legame con quella professione gli restò sempre appresso. Difficile immaginare cosa avrebbe pensato il “Cummenda” della fase dell’editoria che stiamo attraversando ora, in cui l’inchiostro, la carta e i torchi lasciano spazio all’immaterialità dei supporti digitali.

Proprio la casa editrice Rizzoli è una delle più attive nell’affrontare le sfide imposte da questa epoca di grande interazione fra libri e mondo del digitale e del web. Una delle iniziative più particolari, in cui la casa milanese è stata fra le pioniere con un progetto ad hoc, vede protagonista il social foursquare, la piattaforma online che permette di taggarsi nei luoghi in cui ci si trova al momento. Dal concetto di geolocalizzazione, appunto, è nata l’idea di far rivivere nella virtualità del web i luoghi fisici in cui si svolgono e sono ambientanti i romanzi pubblicati dall’editore. Accedendo all’applicazione è possibile fare check-in – come si dice nel gergo tecnico di foursquare – negli ambienti in cui si svolgono le trame dei libri Rizzoli per accedere così a informazioni aggiuntive, curiosità, approfondimenti e foto riguardanti l’opera; è possibile creare dei veri e propri percorsi che riproducono in questo modo l’andamento dei testi, ripecorrendo così i passi dei personaggi preferiti. Non a caso l’iniziativa si intitola Sulle tracce dei libri, e permette ai lettori di fare dei veri e propri “viaggi” oltre che nella letteratura anche nella geografia e nell’arte delle città italiane (e non solo) che gli autori hanno scelto come sfondo per le loro storie: dagli itinerari romani e veneziani legati a La ragazza che toccava il cielo di Luca De Fulvio (il primo titolo Rizzoli a integrarsi con foursquare) agli spostamenti a Stromboli, e ancora Roma e Venezia, della trilogia erotica tutta italiana di Irene Cao (Io ti guardo/sento/voglio), dal binomio Milano-Torino grazie alle opere di Enrico Pandiani e Guido Meda (La donna di troppo, Il miglior tempo) fino all’esotica Dubai grazie al viaggio ispirato a Il canto del diavolo di Walter Siti. Lo stesso progetto permette di vedere “dal vero” anche i luoghi disegnati dagli autori delle graphic novel di Rizzoli Lizard, in particolare Cronache di Gerusalemme di Guy Delisle e La seconda volta che ho visto Roma di Marco Corona.

Dai luoghi romanzeschi ai luoghi del delitto il passo è breve e infatti sempre prima dell’estate Rizzoli ha lanciato in collaborazione con il Corriere della Sera un’ulteriore iniziativa legata all’interazione coi social: si chiama YouCrime ed è una specie di talent letterario completamente demandato al voto e alle reazioni degli utenti web e interamente dedicato al genere giallo. A guidare questa sfida del mistero sono quattro affermati giallisti, Sandrone Dazieri, Simone Sarasso, Enrico Pandiani e Paolo Roversi, ovvero i capisquadra di altrettanti team composti da dodici giovani scrittori non ancora conosciuti al grande pubblico. In ebook è possibile acquistare i quattro racconti inediti dei “maestri” a cui sono associati i racconti degli esordienti; in base al riscontro del pubblico online viene stilata settimanalmente una classifica. Restano ancora pochi giorni e poi, il 30 settembre, sarà decretato l’autore vincitore che avrà la possibilità di pubblicare un intero romanzo all’interno di Rizzoli First, la collana all-digital della casa editrice. A determinare la vittoria è la combinazione di due fattori: la vendita degli ebook e la capacità dei giallisti in erba di farsi conoscere, promuoversi e far in modo che le loro pagine vengano condivise. Sul sito del Corriere è possibile seguire l’andamento della “competizione”, mentre sull’account twitter @RizzoliLibri vengono postati continui aggiornamenti grazie all’hashtag #youcrime.

 

 

Ancora una volta Internet nella sua modalità 2.0 permette alle case editrici di trovare nuovi strumenti da sfruttare per porsi nei confronti dei lettori (e, abbiamo visto, anche degli autori esordienti) in modo innovativo e, soprattutto, interattivo. Lo scopo principale è quello di fornire un’esperienza che possa essere vissuta anche al di là e oltre il libro stesso, in un universo continuo e ricco di contenuti integrati. Certo, l’obiettivo resta anche quello di produrre sempre buona letteratura.

 

Continua a leggere su Wireditorial anche per scoprire l’iniziativa You Crime.

Posted by Paolo Armelli