1232711_10201930359278751_681998383_n I libri, è scontato dirlo, è bello e giusto leggerli. Ma a volte è piacevole fruirli anche in modo diverso e inaspettato. A questo pensano i Nomadi di Parole, un gruppo di attori giovani e spigliati che i libri li mettono in scena, anzi – con parole loro – li “(rap)presentano”. Nato quasi un anno e mezzo fa, questo collettivo riunisce personalità diverse (alcune provenienti dal mondo della pubblicità, della televisione, del teatro), unite però dalla passione per la parola scritta e per quella recitata.

Nato nel luglio 2012, il progetto dei Nomadi di Parole è quello di far rivivere sul palcoscenico i romanzi di autori talentuosi e originali, spesso non proprio conosciutissimi ma con la stoffa per affermarsi nel mondo della letteratura; e il loro palcoscenico è molto particolare perché il gruppo ha volutamente scelto non di calcare i teatri tradizionali, ma di portare in scena i loro lavori nei locali milanesi, nei luoghi degli happy hour, quindi fra la gente comune che a maggior ragione può apprezzare la freschezza e l’intensità delle emozioni che i Nomadi cercano di tradurre nei loro momenti attoriali.

1370459_10201930359998769_1834374414_nI Nomadi di Parole hanno debuttato (rap)presentando Wienna (Las Vegas ed.), terzo romanzo di uno dei fondatori del gruppo, Christian Mascheroni (gli altri sono Simone Gerace, Giulia Telli e Alice Cimini); numerosi sono stati gli altri eventi che hanno animato in questi mesi, sempre a partire da altrettanti romanzi, come – fra gli altri – Il ragazzo a quattro zampe (Caratteri Mobili) di Simone Bizantino e soprattutto Io che amo solo te (Mondadori) di Luca Bianchini (imperdibile la loro rappresentazione allo Strehler di Milano in occasione dello scorso FestivalMix).

Copertina13defProssimamente i Nomadi si occuperanno di trasformare in teatro molte altre opere letterarie, fra cui Il ministero della bellezza (Indiana) di Marco Lanzarotto e Il tasto G (Sperling&Kupfer) di Rossella Calabrò; ma la prima occasione dopo la pausa estiva per rivederli in azione è il prossimo 29 settembre – questa domenica, cioè – alle 19.30 all’Opera 33 di via Farini a Milano. Nel suggestivo locale, in cui spiccano particolarissimi arredi, i Nomadi metteranno in scena 13 sotto il lenzuolo (Marsilio) di Giuliano Pavone, un romanzo che è un tuffo negli anni ’80, all’indomani della vittoria ai Mondiali, in cui la routine di un hotel pugliese e di un giovane ragazzo viene messa a soqquadro dall’arrivo della troupe di una commedia sexy, e ci finisce di mezzo anche una fantomatica vincita al totocalcio.

Per non perdersi i reminder dell’evento e per rimanere aggiornati su questa ed altre iniziative si possono seguire i Nomadi di Parole su Facebook e su Twitter, o ancora sul loro blog. Una boccata d’aria e di divertimento per chi ama le buone letture e il teatro, fusi assieme.

 

Posted by Paolo Armelli