Si è appena conclusa alla Fondazione Bellonci la prima votazione compiuta dagli Amici della Domenica, i quattrocento votanti incaricati di scegliere, fra i dodici semifinalisti precedentemente indicati, i cinque libri che si contenderanno al Ninfeo di Villa Giulia a Roma il Premio Strega 2013, assegnato ai primi di luglio.

La votazione di stasera ha designato la cinquina finalista composta da Le colpe dei padri di Alessandro Perissinotto (Piemme) con 69 voti, Resistere non serve a niente di Walter Siti (Rizzoli) con 66 voti (questi sono considerati fin dall’inizio i due più favoriti), Figli dello stesso padre di Romana Petri (Longanesi, 49), Mandami tanta vita di Paolo Di Paolo (Feltrinelli, 45) e Nessuno sa di noi di Simona Sparaco (Giunti, 36). Esclusi due altri finalisti dei dodici preselezionati, Sofia veste sempre di nero di Paolo Cognetti (minimun fax, di cui avevo parlato qui), arrivato sesto nella votazione, e il toccante e intenso Apnea di Lorenzo Amurri (Fandango, scelto però ieri dai ragazzi votanti delle scuole). Un altro dei finalisti esclusi è stato Aldo Busi, in gara con il suo El espescialista de Barcelona (Dalai), al centro di numerose polemiche contro l’organizzazione e gli altri scrittori partecipanti.

Il premio Strega è stato fondato nel 1947 da Maria e Goffredo Bellonci, il cui salotto letterario animava la vita culturale della Roma dell’epoca, con il contributo economico di Guido Alberti, proprietario dell’azienda produttrice del Liquore Strega, che dà il nome al riconoscimento e da allora è il simbolico premio assegnato all’autore del romanzo vincitore. Negli anni il premio è andato a nomi illustri della letteratura italiana, da Cesare Pavese con La bella estate (1950) a Elsa Morante con L’isola di Arturo (1957), da Tomasi di Lampedusa con Il gattopardo (1959) a Primo Levi con La chiave a stella (1979), da Umberto Eco con Il nome della Rosa (1981) a Claudio Magris coi suoi Microcosmi (1997). Negli ultimi anni la manifestazione è stata invece oggetto di ricorrenti polemiche per l’ingerenza e l’influenza delle case editrici, in particolare quelle dei gruppi più grandi, nell’assegnazione del primo premio (da più dieci anni si sono alternati quasi sempre sul podio i titoli del gruppo Mondadori e del gruppo Rizzoli). Nonostante ciò negli ultimi anni lo Strega ha premiato quelli che sarebbero diventati dei veri casi editoriali, come Non ti muovere di Margaret Mazzantini (2002)o La solitudine dei numeri primi della rivelazione Paolo Giordano (2008).

La seconda votazione e la conseguente proclamazione del vincitore del Premio Strega 2013, che succederà a Alessandro Piperno che ha vinto l’anno scorso, si terrà il prossimo 4 luglio.

Posted by Paolo Armelli