Noi camminiamo, camminiamo sulla strada assorti nei nostri pensieri, fasciati dalle nostre malinconie. Tutti abbiamo i dolori, nessuno ha più il tempo. Camminiamo con lo sguardo fisso, la testa china, i piedi veloci. Non ci curiamo di nessuno, ci ripariamo solo dall’aria che si secca le labbra. Eppure le sentiamo, lontane anche se vicine, quelle note che piangono, che stridono nell’aria, che vogliono chiamarsi jazz e invece sono solo un grido lamentoso. È un sassofono, un sassofono sul ciglio della strada. È un uomo sul ciglio della strada, un uomo che ci vede passare tutti i giorni, che attende che noi lo guardiamo, che gli diamo un senso ogni singolo giorno. Stasera quest’uomo ha messo un cartello sulla custodia del suo strumento. 500 euro, c’è scritto. Quest’uomo stasera ha messo in vendita il suo sassofono. Ha messo in vendita la sua voce. Noi camminiamo, continuiamo a camminare.

Posted by Paolo Armelli