Di recente, a parte la voglia crescente di impallinare a proiettili di sale tutta la dirigenza del Pd, tanto che viene da ringraziare il cielo che in Italia non c’è la legge sul testamento biologico sennò gli avremmo staccato la spina già da mo’, bisognerebbe prendere a sassate anche quelli che nel Partito democratico curano la comunicazione. Adesso, dopo l’ideona del PierLu con le maniche “rimboccate”, hanno messo a punto una nuova campagna di comunicazione che si chiama OLTRE e ha slogan del tipo: “Oltre le divisioni c’è l’Italia unita”, “Oltre il disprezzo delle regole c’è la Costituzione”, “Oltre gli steccati, c’è la tua città”, che è più facile risolvere per quaranta sere di fila la Ghigliottina dell’Eredità che capire cosa significhino (probabilmente nulla, alla fine). Comunque, siccome ci tengo alla causa, potrei proporre nuovi slogan anche aggratis: “Oltre le gambe c’è di più”, “Verso l’infinito e oltre con Buzz Lightyear”, “Gettiamo tutti il cuore oltre l’ostacolo”. Secondo me, nun ce la faremo mai.

p.s. Da oggi Liberlist cambia un po’, arrivando a comprendere anche cose su comunicazione, costume, moda e televisione che di solito condividevo in cerchia più ristretta su Facebook, senza però che libri, cinema e altre forme di racconto passino in secondo piano.

Posted by Paolo Armelli