In metropolitana, ieri sera, una donna di origini sudamericane leggeva ad alta voce alla figlia piccola un libro. Ad alta voce, in italiano ma con quello strascico tipo degli ispanofoni, cadenza calda e tranquilla. La bambina seguiva attenta mentre la madre scorreva col dito il testo. Sul sedile dietro, la figlia un po’ più grande fingeva disinteresse, coll’orecchio teso a seguire anche lei però.

Posted by Paolo Armelli